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La
Vetreria di Pirri in via Italia consente una lettura dell’archeologia
industriale cagliaritana che riporta al progresso economico e all’espansione
delle attività dei primi del secolo scorso. Si tratta di uno
stabilimento enologico – distilleria a cui negli anni successivi
si affianca una vetreria, tanto che è ancora possibile individuare
gli antichi forni di cottura del vetro in mattoni rossi refrattari con
una interessante architettura a voltina. Il fabbricato su viale Italia
è a corte, con torretta annessa, muri originari in terra cruda
e pietra, mentre la torretta “ex Rocca”, sulla via Ampere,
compresa nei fabbricati a tutta altezza in muratura di pietra, presenta
fregi Liberty ed indica ancora il nominativo del primo proprietario,
“Stefano Rocca Ancis: produzione vini e spiriti”. A partire
dagli anni ’60 lo stabilimento venne abbandonato e lasciato al
degrado. La Circoscrizione di Pirri, successivamente, utilizzò
gli spazi per attività culturali, quali il teatro dell’Aspis,
corsi di pittura e scultura, spettacoli estivi. Il Comune di Cagliari
ha recentemente provveduto al restauro e recupero della struttura, nel
rispetto delle sue originarie caratteristiche architettoniche, per offrire
alla popolazione residente e ai turisti un centro polifunzionale per
manifestazioni culturali e attività di carattere sociale, inserendolo
nella più vasta area collegata con il Parco di Terramaini, senza
in alcun modo rinunciare alla radice storica dell’edificio, che
tanto significato ha ancora nella memoria dei pirresi e dei cagliaritani.
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