CONCORSO
ARTI VISIVE 2004-2005
Sardegna-Salisburgo
STUDIO
D’ARTE del LAND SALZBURG
Lo
STUDIO D’ARTE del LAND SALZBURG presso la CASA degli ARTISTI
di SALISBURGO si trova all’interno dell’edificio
storico Künstlerhaus (Casa degli Artisti) nel centro della
città di Salisburgo. Lo studio ha una superficie di 70mq
ed è attrezzato come un loft con soppalco in cui si trova
la zona notte con letti e armadi, lenzuola, asciugamani e vista
sulla Fortezza Hohensalzburg. Ha due pareti alte 5 metri, luci
e spot, due grandi tavoli da lavoro, due poltrone, un divano
ed un ripostiglio. Ha un angolo cottura attrezzato con piastre,
frigo, lavabo, stoviglie e posate. C’è un bagno
con doccia. La responsabile delle Arti Visive Dr. Dietgard Grimmer
si è attivata perché l’artista ospite si
trovi a suo agio il più possibile. C’è una
bicicletta a disposizione dell’artista per facilitare
i suoi spostamenti sulle tante piste ciclabili salisburghesi.
Un cellulare con un numero austriaco permette all’ospite
di rendersi reperibile telefonicamente a tariffe vantaggiose,
senza dover usare il proprio telefonino. Lo studio d’arte
si trova in un edificio in cui sono ubicati altri 20 atelier
tra cui quello della Città di Salisburgo che ospita,
anch’esso col criterio dello scambio culturale tra città
e regioni, personalità artistiche da tutto il mondo.
Gli altri atelier sono occupati da vincitrici/vincitori di concorsi
pubblici e sono luogo di interessanti incontri. Al piano terra
si trovano la segreteria, la direzione e le importanti sale
espositive del Kunstverein. Nell’edificio c’è
anche la caffetteria con punto ristoro e nel semiinterrato c’è
la sala fotocopiatrici con impianti per stampa digitale di grande
formato. L’artista dalla Sardegna lavorerà autonomamente
ad un suo progetto. Dal 1997 è attivo uno scambio con
la Sardegna attivato dall’artista Valentina Piredda-Sardinia.
Il Land Salzburg intrattiene attualmente partnariati d’arte
con: New York (USA), Parigi (Francia), Budapest (Ungheria),
Vilnius (Lituania), Città del Messico (Messico), Atlanta
(USA), Varsavia (Polonia), Città del Capo (Sud Africa),
Dakar (Senegal), Chicago (USA), Sardegna.
STUDIO D’ARTE dell’ ARTFORUM Lehen-Salisburgo
Lo studio d’arte dell’ARTFORUM si trova all’interno
dell’ex-edificio operativo della società Salzwerk
erogatrice di energia elettrica. Il moderno immobile di nove
piani di altezza, a due passi dal fiume Salzach e con vista
su tutta la città di Salisburgo, è situato nel
quartiere di Lehen accanto a quello storico di Muelln. Da qualche
anno il palazzo è stato trasformato in ARTFORUM e vi
sono stati adattati finora circa 50 atelier d’artista,
soprattutto nei piani più alti.
L’artista ospite avrà a sua disposizione uno studio
d’arte in cui potrà anche abitare. Lo spazio complessivo
è di circa 50 mq. con altezza del soffitto superiore
ai tre metri. E’arredato con area lavoro, zona notte,
angolo cucina, bagno con doccia. L’ARTFORUM è munito
di ascensore. Al piano terra si trova la portineria, la segreteria,
lo spazio comunicazione, la caffetteria e tre grandi sale espositive,
più una sala riservata alle mostre personali dell’artista
ospite.
La presenza dei cinquanta studi d’arte con personalità
artistiche delle più diverse discipline, un interessante
programma espositivo e culturale, favoriscono confronto, scambio,
riflessione critica e future collaborazioni legate a precisi
progetti artistici.
Di fronte all’ARTFORUM si trova la sede della Casa della
Letteratura, altra istituzione culturale di prestigio nel panorama
salisburghese, con la sua animata attività polivalente,
che intende la “scrittura” sia in senso puro che
con tutte le possibili contaminazioni delle altre arti.
Un incontro informativo già a settembre, permetterà
all’artista della Sardegna di orientarsi per l’organizzazione
del proprio viaggio.
A Salisburgo sarà possibile avere materiale e indicazioni
sulle opportunità culturali della Regione Salisburgo.
Durante il soggiorno si riceveranno gli inviti alle varie manifestazioni
ed esposizioni nei musei e gallerie regionali.
MEISTERKLASSE presso la Internationale
Sommerakademie fuer Bildende Kunst Salisburgo (Internazionale
accademia estiva di arti visive).
Già dalla sua fondazione ad opera del pittore Oskar Kokoschka
e del mercante d’arte Friedrich Welz nel 1953, l’accademia
estiva di arti visive si proponeva come una sorta di antiaccademia
a cui potevano accedere le appassionate e gli appassionate d’arte,
a prescindere dal proprio curriculum artistico. Per la prima
volta, nel panorama europeo, non erano richieste particolari
condizioni per la selezione. La “scuola del vedere”
aprirà le porte dell’arte soprattutto a molte artiste
donne. Ancora per diversi anni l’arte resterà però,
prerogativa del maschile finché, con l’arrivo di
Emilio Vedova, la sua arte politicamente impegnata e il carisma
innovativo della direttrice Dr. Barbara Wally, anche il numero
delle docenti donne aumenterà progressivamente ed il
taglio ideologico delle classi sarà sempre più
orientato verso l’avanguardia e la sperimentazione. Alla
fine degli anni ottanta entrano a pieno titolo le classi di
Fotografia, Video, Installazione, Design, Architettura, Multimedia,
Installazione e Performance, classi di forte impostazione concettuale,
arti applicate al sociale, all’ambiente, arte nello spazio
pubblico, intervento sul territorio. Una nutrita lista di artiste/i
culto del nostro contemporaneo accetta senza snobismo di guidare
una classe dell’accademia: Nancy Spero, Nan Goldin, Kiki
Smith, Judy Fox, Katharina Sieverding, Geoffrey Hendricks, Jim
Dine, Sandro Chia, Markus Lupretz, Marie-Jo Lafontaine, Ilya
& Emilia Kabakov, Hermann Nitsch, Joerg Immendorf, Zhou
Brothers, Per Kirkeby, Corneille, Mario Merz, Giulio Paolini,
Anne Poirier, Leon Golub, Ellen Cantor, Katharina Fritsch, Milan
Knizàk, Laurids Ortner, Paolo Piva, Nan Hoover, Boris
Groys, Sturtevant, Daniel Spoerri, Milica Tomic, Jan Fabre,
Donald Baechler, ……..
La libertà didattica non è soggetta a censure.
L’artista seleziona personalmente le candidature per la
sua classe. La prospettiva è quella di una personalità
artistica molto forte, che accetta di incontrarsi per qualche
settimana con altre, crescenti o mature, personalità
artistiche che desiderano un confronto produttivo, un incoraggiamento,
un appoggio alla propria formazione. Entro il mese di febbraio,
l’artista proveniente dalla Sardegna avrà l’opportunità
di visionare il programma 2005 dell’Accademia. Tra le
classi potrà sceglierne una di una disciplina che conosce
oppure optare per la scelta di una personalità artistica
da cui frequentare magari una classe interdisciplinare o qualcosa
di assolutamente nuovo. Esposizioni, conferenze e seminari completano
il programma. Una mostra finale offrirà visibilità
del lavoro di artiste e artisti che frequentano le classi. Attualmente
la Sommerakademie di Salisburgo organizza più di venti
classi dislocate in tre diversi punti del Land Salzburg: La
Fortezza Hohensalzburg, Le Vecchie Saline, sulla Pernerinsel
della città celtica di Hallein, la cava di marmo dell’Untersberg.
Tutte le tre sedi sono collegate tra di loro da mezzi pubblici.
L’esperienza personale come allieva e poi assistente di
Nancy Spero & Leon Golub e di Marcello Morandini, nonché
la collaborazione con l’Accademia per le traduzioni, i
progetti “Arti visive e filmico”, oltre alla stima
personale per l’apertura mentale in continuo fermento
della storica dell’arte Barbara Wally, da anni direttrice,
la sua grande attenzione alle tematiche identitarie e della
differenza, la sua ottima conoscenza della cultura sarda, non
poteva che farmi scegliere la Internationale Sommerakademie
di Salisburgo tra le opportunità uniche di confronto
e crescita nell‘arte, per le artiste e artisti della Sardegna.